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controlunedì 79

07:00




Ogni tanto ricordiamoci di respirare ed osservare.
Gif di Sandra Parrado Barrio.




Non sappiamo come stiate mess* voi a pollice verde, noi malissimo... per questo guardiamo con gli occhi a cuore le piante di carta della designer, artigiana e appassionata di DIY Corrie Beth Hogg. Sul suo blog trovate tanti tutorial per creare piante di carta e tappezzare casa di meraviglie fatte da voi. Se volete più spunti e vi piace sfogliare i libri veri potete acquistare anche il suo libro: "Handmade Houseplants: Remarkably Realistic Plants You Can Make with Paper!" (Paperback). Scatenate la vostra voglia di verde, non sarà come avere piante vere, ma è sempre meglio di niente...



Che ci sia un crescente ritorno ed ammirazione per l'artigianato ed il fatto a mano ce ne siamo accorti tutti, tanto che, sull'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, avrà luogo dal 14 al 30 settembre 2018 l'imponente mostra Homo Faber a celebrare i mestieri d'arte. Mostre, performance, talk, dimostrazioni dal vivo ma anche in realtà virtuale e la possibilità di conversare e vedere all'opera artigiani, artisti manifatturieri, designer e stilisti. L'evento è realizzato dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship di Ginevra e celebra l'estro creativo ed il talento manuale di una selezione di maestri d'arte europei che colloquiano e si mostrano in una cornice di quattro mila metri quadri. L'ingresso è incredibilmente libero, previa prenotazione.



In vista del centenario della nascita del Bauhaus (2019) la Tate Modern di Londra, dall'11 ottobre al 27 Gennaio 2019 ospiterà una retrospettiva dedicata all'artista tessile Anni Albers. Anni, come studentessa alla scuola Bauhaus venne scoraggiata allo studio di alcune materie, così decise di iscriversi al corso di tessitura. Mai scelta fu più azzeccata, riadattando l'antica arte della tessitura in chiave moderna. Noi l'amiamo molto, se non riuscite ad andare a Londra fatevi il favore di visitare il sito web della  Josef & Anni Albers Foundation che preserva e promuove il lavoro di entrambi gli artisti, marito e moglie.




È uscito ad agosto, il nuovo libro di Giacomo Nanni, Atto di Dio edito da Rizzoli Lizard, noi lo aspettavamo, dopo aver letto il libro e visto le tavole di Prima di Adamo Canicola Edizioni al Festival Bilbolbul di qualche anno fa. La voce narrante è quella di un capriolo che trova rifugio nel parcheggio di un supermarket, ma, di pagina in pagina le voci aumentano, c'è anche quella di un unicorno che vive sui monti Sibillini ed è ambientata tra l'Aquila e Amatrice. Noi non possiamo far altro che consigliarvi questa storia, ne siamo rimaste davvero molto colpite. Gipi addirittura lo definisce "il romanzo grafico più bello del mondo", vi lasciamo con l'acquolina in bocca e speriamo ve la togliate quanto prima...


abiti

BRICIOLA NUMERO 8 - MADAM YOU HAVE A PROJECT

07:00



Virginia un giorno ci parlò di Isotta, una sua amica che produceva stampe fatte a mano su stoffa. Abbiamo visto e toccato con mano i capi di Isotta (Madam, you have a project) in un temporary store in Romagna, poi abbiamo continuato a seguirla sulla sua pagina Facebook, una vera esplosione giornaliera di forme e colori. Gli abiti che disegna e cuce sono realizzati a mano, le forme sono semplici e basiche, proprio come piacciono a noi! Ma c’è di più, Isotta realizza pattern originali stampati a mano, che rendono i suoi capi unici, un po’ come ugnun* di noi!

Madam, you have a project workspace

Ciao Isotta di dove sei e di cosa ti occupi?
Sono di Imola e sono un'artigiana. Ho un piccolo brand di abiti e accessori, tutti completamente realizzati a mano. Utilizzo tessuti che stampo nel mio laboratorio e tessuti African wax print.

Come è nato il tuo progetto Madam, you have a project? 
Sono sempre stata affascinata dagli abiti e dal cucito; dall'idea che da un tessuto, una situazione bidimensionale, si riesca, con particolari tagli e cuciture, a realizzare un oggetto in tre dimensioni. Mi è sempre sembrata una cosa magica, fin da quando ero bambina e vedevo mia nonna Amneris cucire.

Abbiamo letto che hai trascorso un periodo in Ghana, è stato fonte di ispirazione? Cosa ha attirato di più la tua attenzione e cosa ti porti nel cuore?
Ho vissuto in Ghana per due anni ed in seguito ci sono tornata spesso, almeno una o due volte all'anno per vari mesi. Un periodo molto formativo che mi ha molto influenzato sotto vari aspetti. Nel periodo in Africa ho avuto la possibilità di prendermi il tempo per finalmente cucire quello che avevo in mente, provare e riprovare modelli e proporzioni che facessero al caso mio. I modelli Ghanesi sono più sagomati ed estremi rispetto alle forme che prediligo, cioè tagli più semplici ed ampi. Una cosa che mi ha colpito sono stati ovviamente i loro tessuti che non conoscevo. Quando mi sono trasferita in Africa era il 2012 e in Italia non erano ancora così popolari. Sono rimasta a bocca aperta: colori incredibili, disegni spiritosi e tutti che li indossano con naturalezza in ogni occasione, in particolare il Venerdì che è considerato l'African day. Mi è rimasta impressa la sartorialità che trovi in ogni angolo. In Ghana ci sono moltissimi sartini in piccoli negozietti a bordo strada con macchine da cucire anche manuali con la rotella dell'ago da girare a mano...e mi chiedevo come facessero ad andare dritti senza tenere la stoffa con due mani!! A volte li vedevo anche andare in giro con la loro macchina da cucire sulla testa in cerca di clienti…strepitosi! Mi porto sicuramente nel cuore i colori, i disegni insoliti ma anche le persone felici, come le “madam” da cui andavo a comprare le stoffe, le persone che mi hanno insegnato che “it's ok”, nel senso che la perfezione non è così fondamentale o quantomeno non deve stressarci da pazzi!

African wax print

Madam, you have a project è un nome che non passa inosservato, come ti è uscito?
Ho pensato molto ad un nome per il mio brand. Volevo che fosse una frase ed ero in cerca della giusta ispirazione. Non volevo usare qualcosa che fosse troppo collegato all'Africa perché sapevo che la mia produzione si sarebbe sviluppata anche in altri direzioni. In Ghana condividevo casa con altre persone tra cui Thotie, un signore Filippino che tutte le volte che tornava dal lavoro mi trovava a cucire. Mi diceva sempre: 'Ah, madam, you have projects, you always have a new project!' e questo mi è sembrato perfetto! 'Madam', come tutti mi chiamavano e 'you have a project'. Mi piace l'idea che il project rimanga aperto a più possibilità, al futuro e a quello che farò...e quindi è nato 'Madam, you have a project'!

Madam, you have a project è la tua attività principale?
Sì. Sono felice perchè la risposta è stata positiva e questo mi dà una super carica per continuare... mi rende felice fare felici le mie clienti!!

La tua manualità e il tuo senso estetico spiccati si evincono dai tuoi capi. Puoi raccontarci il tuo percorso formativo?
Non so esattamente da dove derivi la manualità ma mi è sempre piaciuto fare, costruire, come diciamo noi “trafficare” con materiali e tirarne fuori qualcosa. Forse questo l'ho preso da mio babbo che di lavoro faceva il verniciatore (quindi sempre a contatto con cartelle colori, pennelli, vernici…) e che a casa aggiustava sempre tutto. Dopo il liceo ho scelto Costume e Moda a Rimini. Nel frattempo ho seguito un corso di taglio e cucito e da modellista. Durante gli studi ho sempre lavorato in negozi di vario genere, classico da uomo, pronto moda e dopo essermi laureata ho lavorato nel mondo del vintage da A.N.G.E.L.O a Lugo, sia nell’archivio storico che in negozio. Sicuramente il mondo del lavoro mi ha insegnato molto, soprattutto a conoscere varie realtà dell'abbigliamento ma indubbiamente il vintage è quello che mi ha insegnato di più. Credo di aver maturato un occhio più allenato per capire le vestibilità, i modelli, i tessuti, i disegni, le epoche e la libertà del mix and match! Mixare nuovo e vintage, capi da uomo con capi da donna, capi di epoche diverse, il tutto per creare qualcosa di personale, di caratterizzante, per trovare se stessi negli abiti, nel modo in cui li abbiniamo e non nel seguire dei modelli imposti dall'esterno. Le stampe mi hanno sempre affascinato, infatti la mia tesi è stata proprio sul re delle stampe: Emilio Pucci! Tornata dall'Africa ho seguito un corso di disegno tessile che è stato fantastico! Comprendeva tutto quello che mi interessava imparare. Mi sono sentita a casa, nel posto giusto al momento giusto, con le giuste esperienze passate che mi hanno fatto prendere il meglio dalla situazione che mi trovavo ad affrontare e con chiari propositi per il futuro. Dunque con un focus che non mi faceva perdere di vista perché ero lì: imparare per il mio progetto “Madam, you have a project”. Per renderlo più mio, più completo, più come lo avevo in testa da sempre.

Ove print

Ti occupi di tutto tu o hai dei collaboratori/collaboratrici?
Mi occupo di tutto io. Cerco e acquisto i materiali, li taglio, li stampo, li fotografo ed edito le foto. Il processo è lunghissimo e richiede tanto tempo; è molto impegnativo, ti prende un sacco di energie ma non te ne accorgi, perché è super piacevole ed entusiasmante.

Con quali tecniche realizzi le stampe dei tuoi pattern? Con quali inchiostri?
Solitamente uso il block printing, cioè stampa a blocchi con timbri che creo io. Questa tecnica mi piace molto perchè lascia molta libertà nella costruzione del layout finale o della stampa, unendo più blocchi insieme. Utilizzo anche la serigrafia sempre ovviamente con i miei disegni. Gli inchiostri che uso sono fatti appositamente per i tessuti e sono a base d'acqua.

Da dove trai ispirazione per i tuoi pattern?
Da tutto! L’ispirazione è intorno a noi, ovunque, basta cercare, osservare e divertirsi. Disegno sempre, ho sempre matite, penne e colori in borsa…spesso mi attraggono le forme o i colori delle cose che vedo...le fotografo, le disegno. Prima o poi diventano qualcosa di diverso!! Ultimamente mi interessa molto la calligrafia, quindi sperimento nuovi strumenti, possibilità di linee, texture, inchiostri, insomma bisogna sempre farsi incuriosire da nuove possibilità. Tutto torna utile!

Bangles print

Da dove arrivano le stoffe African prints? Hai dei fornitori in loco?
Le acquisto in Ghana, dove continuo ad andare spesso. Non penso che le userei senza il contatto
diretto con l'Africa. Si perderebbe il senso del project connesso a queste stampe.

La particolarità dei tuoi prodotti è che, essendo fatti interamente a mano, dalla stampa al
confezionamento, sono pezzi unici, è vero che non replichi mai le stesse fantasie su più capi? Quali sono le stoffe su cui prediligi lavorare?
Mi piace molto il concetto di unicità. Noi siamo unici perciò è bello che lo siano anche i nostri capi. Credo che dia un valore aggiunto di grande bellezza. In un mondo di fast-fashion, ritornare allo slow-fashion è doveroso, come anche ritrovare una dimensione più nostra negli abiti, sceglierli perchè ci piacciono e non perchè sono di moda. Non ripeto mai la stessa stampa con la stessa variante di colore sullo stesso tipo di base di tessuto. Prediligo tessuti naturali! Ho fatto esperimenti su tanti tipi di tessuto: lana, cotone, lino, tessuti cerati, tessuti tecnici, maglieria. Ogni tessuto ha una particolarità su cui poter giocare con la stampa per un risultato finale interessante.

Le linee dei tuoi capi sono estremamente basiche e comode, sono davvero tantissimi i capi che produci, qual è la tua cliente tipo? Produci capi maschili?
Mi piacciono molto le linee pulite, i modelli piatti di ispirazione giapponese. Credo che valorizzino al massimo la stampa della stoffa. E un po' come portare la stampa a passeggio, ben visibile e non troncata dai tagli dell'abito. Capi veloci e facili da indossare tutti i giorni ma con un qualcosa in più. Di solito le mie clienti sono curiose e hanno voglia di qualcosa di nuovo e diverso dal solito e sono felici di sapere che i capi sono unici e con forme morbide che non impongano una fisicità particolare per indossarle. Produco capi in prevalenza in taglia unica; il corpo della persona che li indossa contribuisce a rendere unico il capo nel senso che, a seconda di come sei fatto, cade diversamente e si personalizza ulteriormente. Mi è capitato di fare qualche capo da uomo su richiesta. Le T-shirt per esempio, che sono capi unisex, le ho realizzate anche da uomo.

Cactus print

Raccontaci una tua giornata tipo
Mi sveglio molto presto. Mentre faccio colazione ottimizzo il mio tempo controllando le mail, mettendo a posto qualche foto. Ho sempre una 'To do list' che mi aiuta ad organizzare il lavoro. La mia mente è molto visiva e devo vedere per rendermi conto delle cose da fare, di cosa è più urgente. Mi piace cancellare dalla lista quello che è stato completato! Dopo la parte social, grafica e organizzativa, mi metto al lavoro pratico. Cucio e stampo i capi per le mie clienti, studio e taglio modelli nuovi, creo nuovi timbri e nuovi disegni.

Un aggettivo che ti rappresenta?
Non saprei. Fino a qualche anno fa avrei risposto precisa e organizzata. Forse è ancora la risposta giusta ma credo si debba aggiungere curiosa. Mi piace imparare cose nuove, nuove tecniche, sperimentare. Tutto è sempre molto interessante e prima o poi entrerà a far parte di me e del mio lavoro. Aprire la mente al nuovo è fondamentale. Non bisogna fermarsi mai.

Il primo pensiero quando ti svegli la mattina e l'ultimo prima di addormentarti?
Forza! Via! Cosa devo fare oggi? Cosa devo fare domani? Mi capita ogni tanto di avere idee illuminanti appena prima di addormentarmi, allora mi alzo e mi segno tutto, altrimenti quando mi sveglio non me le ricordo più!

Colour Block print and African wax print

Che musica ascolti quando sei in piena produzione?
Non sono costante in questo. A volte lavoro in silenzio, a volte invece ascolto musica. Mi piace la
musica strumentale, la musica da cantare o da ballare. Dipende dal mood del giorno. Ogni tanto
ascolto conferenze e documentari ma anche film che conosco a memoria, così non mi distraggo.
Sentire parlare mi fa compagnia.

Sogni dentro e fuori dal cassetto?
Sono felice, quello che faccio mi piace. Sogni aggiuntivi: mi piacerebbe perfezionarmi, diventare
più brava, più veloce, aggiungere nuove tecniche; a poco a poco vedo che questo succede. Direi
che è necessario non perdere la fiducia, il focus. I sogni sono lì che aspettano che li raggiungi.

Colore preferito?
Verde acqua, anche se i colori mi affascinano in generale un po' tutti. Dipende dagli abbinamenti e dalle emozioni che generano in me. Mi piace riscoprire la bellezza di quelli che a volte disdegnavo un po'. Mi fanno ridere, sembra che si vendichino e ti dicano “guardami..io spacco!”

Rouches print 


Che consigli ti sentiresti di dare a chi si appresta ad avviare la propria attività nel campo
dell'autoproduzione e dell'artigianato?
Wow, dare consigli? Anche io avrei bisogno di consigli!! Innanzitutto è necessario sapere quello che si fa in termini di nozioni pratiche; si deve studiare continuamente, fare ricerca, essere aperti. Per quello che ho imparato nel mio percorso fino ad ora, posso dire con certezza che la cosa più importante è però avere un progetto che guidi tutto quello che fai e che ti aiuti a prendere decisioni coerenti. Può darsi che ci siano evoluzioni e cambiamenti nel progetto ma tutto deve avere un perché. Se c'è un perché si vede dall'esterno. Se c'è un perché c'è una storia e se c'è una storia tutto ha più senso.

Potete trovare Madam, you have a project sul suo sito web, sul suo shop, su Facebook, Instagram e su Society6.

Se sei un artigian*, lavori con testa e mani, vorresti farci conoscere la tua realtà e magari partecipare alla nostra rubrica puoi taggare su instagram uno dei tuoi progetti e inserire l'hashtag #quasibriciole. Saremo felici di visionare i tuoi lavori e conoscere il tuo brand, sarà nostra premura contattarti per un approfondimento qualora lo ritenessimo nelle nostre corde.

- controlunedì -

controlunedì 78

06:30

Dopo una breve pausa vacanziera, torna puntuale ogni inizio settimana,
il ControLunedì. Siete pront* a leggerne di tutti i colori? Come nella gif dell'illustratrice brasiliana Carmela Caldart.

Abbiamo scoperto l'artista Stéphanie Ledoux qualche anno fa durante un viaggio in Corsica, dove abbiamo avuto la fortuna di visitare una sua mostra che ci ha poi dato la voglia di conoscere meglio il suo lavoro. Stéphanie è appassionata di viaggi e di disegno, trascorre lunghi periodi di tempo in giro per il mondo conoscendo popoli diversi e instaurando con loro un legame emotivo che riesce ad aprire un varco proprio grazie ai suoi disegni. Il suo tratto unico e la maestria nel comporre l'immagine con macchie di colore, riescono a raccontare storie che "escono dal foglio". Nelle sue opere c'è molto di più che qualche tratto a matita e, come dice lei: "Disegnare è il modo migliore che ho trovato per viaggiare ponendo l'incontro umano al centro di tutto". Per seguire i suoi spostamenti e sapere dove sarà la sua prossima mostra vi consigliamo di seguirla qui.

C'è ancora tempo per contribuire al crowfunding dell'Associazione Pennelli Ribelli e sostenere il loro bellissimo progetto di Street Art dedicato a Marzabotto (medaglia d’Oro al Valore Militare). Marzabotto rappresenta una località simbolica della Resistenza e viene ricordata per una serie di stragi compiute dai nazi-fascisti tra il 1943 e 1944. I lavori verranno realizzati nell’arco di 10 giorni, per arrivare alla restituzione ai cittadini ed al pubblico prevista per il 6 Ottobre 2018. Gli obiettivi del progetto sono: la riqualificazione di fabbricati fatiscenti e il lancio di un nuovo linguaggio dedicato alla memoria ed alla simbolicità di Marzabotto e delle sue frazioni, memoria attiva per apprendere e per valorizzare risposte positive e creative. Contribuiranno Andrea Casciu, Guerrilla Spam, Ericailcane, Nemos, Collettivo FX, Kiki Skipi, coinvolgendo il paese intero e le sue frazioni. Potete seguire il lavoro di Pennelli Ribelli sulla loro pagina Facebook. Che ci piacciono i progetti resistenti si è capito no?


Dal 14 al 16 settembre, in Sardegna, la città di Tempio Pausania (SS) ospiterà la prima edizione di Bookolica il festival dei lettori creativi. Il progetto del Festival nasce dall’idea di incanalare una molteplicità di energie e spinte propulsive eterogenee in un’occasione di incontro e scambio nei comuni dell’Alta Gallura. Una tre giorni di reading, laboratori, teatro, musica, incursioni poetiche, aperitivi letterari e trekking letterari. Tra gli ospiti Antonio Moresco, Virginia Mori, Eldi Veizaj e Nicola Samorì. Il programma è in via di definizione, ma potete seguire tutti gli aggiornamenti sul Festival Bookolica anche su facebook. Forse siamo un po' di parte, una di noi (se ve lo siete dimenticati, ci occupiamo anche di grafica ed illustrazione) ha realizzato alcune immagini per il festival, quindi millemila di queste edizioni Bookolica!
Esce proprio oggi in libreria: KIWI, un albo illustrato con testi dell'uruguaiana Carmen Posadas ed illustrazioni a pastello della marchigiana Alessandra Manfredi. Nella piccola fattoria dove è ambientata questa storia, arriva un pacco inaspettato che crea in tutti gli animali grande curiosità ed aspettative, che vengono presto disilluse quando si scopre che il pacco contiene un semplice uovo. Cane, che è il garante della fattoria, si ritrova così a improvvisarsi papà della misteriosa creatura che presto nascerà. Kiwi è una storia ironica e dolce che ci aiuta a scoprire che una famiglia può nascere da incontri inaspettati. Se siete dalle parti di Bologna, vi consigliamo di passare da Mirabilia dove, fino al 27 settembre potrete ammirare le tavole originali del libro! 

- controlunedì -

controlunedì 77

06:30

Il ControLunedì si prende una piccola pausa per rigenerare corpo e mente,
tornerà a settembre più carico di prima! La gif è dell'illustratrice finlandese 

NeSpoon è una giovane street artist polacca che si sta facendo notare per il suo modo originale di creare arte urbana. La sua idea, semplice e potente al tempo stesso, è quella di riprodurre le texture di pizzi e merletti su grandi superfici all'aperto, intervenendo così sull'ambiente urbano, regalando scorci armoniosi e di inaspettata bellezza in aree cittadine di degrado. L'unione tra quella che è un'arte quasi dimenticata, il merletto, praticata da secoli in molti paesi del mondo, con il concetto di arte urbana trova qui un punto d'incontro quasi romantico, che fa pensare ed apprezzare il risultato finale. Italia, Svezia, Spagna, Norvegia e Australia, sono solo alcuni dei paesi in cui NeSpoon ha lavorato, se volete vederli tutti vi consigliamo di seguire il suo profilo fb dove troverete anche alcuni video che mostrano l'artista all'opera.

Dal 4 agosto al 27 settembre Lucca ospiterà la nona edizione di Cartasia Biennale d'arte. Cartasia è una rassegna di opere d’arte e di design, la sua particolarità sta nella materia prima utilizzata per le opere esposte, la carta. La manifestazione offre mostre all’aperto e al chiuso, conferenze, workshop e tanti altri eventi. È inoltre l’unica Biennale che offre residenze d’artista per creare opere monumentali in cartone che popolano la città di Lucca durante la rassegna. Offre l’opportunità ad artisti e designer di esporre la propria arte e confrontarsi con altri maestri di paper art attraverso occasioni di networking. 
Se siete appassionat* di carta e design non potete mancare!

Dal 2011 si svolge, in provincia di Arezzo, in Toscana,
il Cortona On The Move, festival internazionale dedicato alla fotografia contemporanea. Nell'incantevole cornice di Cortona tra le sue mura di origine Etrusca ed all'interno della Fortezza di Girifalco e di edifici riaperti al pubblico come il vecchio ospedale, il magazzino delle carni e tanti altri, si susseguono da luglio a settembre 24 mostre, workshop, portfolio review, incontri e premi con fotografi internazionali. Lo scopo è quello di diffondere e promuovere la fotografia ed i nuovi media, divulgandone il più possibile le varie forme espressive a disposizione di un pubblico sempre più ampio e vario. Una deviazione all'itinerario vacanziero o una gita nel fine settimana? c'è tutto il tempo per visitare questo festival che dura tutta l'estate e che si concluderà il 30 settembre. Qui l'elenco delle mostre, mentre qui gli interessantissimi workshop.

Molto probabilmente conoscete già l'artista ed autore francese di libri per bambini Hervé Tullet. I suoi libri sono fantastici, si animano assieme al lettore che gioca ed interagisce con essi. È inoltre ideatore di moltissimi laboratori che da anni porta in giro per il mondo, ed è proprio dei suoi laboratori che vogliamo parlare, o meglio del suo libro LA FABBRICA DEI COLORI. In questo libro Tullet fornisce agli adulti consigli necessari per realizzare i suoi laboratori con bambini di ogni età. Oltre a dare spiegazioni ben dettagliate su materiali, colori, tipo di carta e tutto il materiale pratico che serve, ci guida anche passo dopo passo nelle vari fasi del laboratorio, dando spunti per variazioni di tema, spronandoci a sperimentare e a tener sempre conto dell'intuito e dell'istinto dei bambini. E come dice Hervé Tullet: "Ricordate: l'energia creativa è sempre più forte del controllo".


-controlunedì-

controlunedì 76

07:00



Quel momento in cui ti cade il gelato ancora prima di averlo assaggiato...
La gif è dell'illustratore indiano Vimal Kumar T

Ryo Takemasa è un illustratore giapponese di base a Tokyo. Le sue illustrazioni sono piene di colore, a prima vista lo si può definire minimal, la sua gallery infatti è piena di bellissime illustrazioni vegetali, in forme basiche e sintetiche ma piene di dettagli, talmente belle e curate da lasciare a bocca aperta. I suoi paesaggi, che riprendono tanto del quotidiano hanno qualcosa di poetico, forse per l'accostamento dei colori, il sintetismo, le angolazioni o le prospettive che è solito adottare. Le texturizzazioni dei suoi lavori sono tenui ma efficaci e donano alle forme basiche, quasi geometriche, tutta la caratterizzazione di cui hanno bisogno. Le sue illustrazioni spesso si trovano sulle copertine di riviste giapponesi o all'interno di libri illustrati, come ad esempio in queste guide turistiche intervallate da sue illustrazioni tematiche.



Se per quest'estate avete in programma un giro nel sud della Francia, se siete amanti del buon vino e apprezzate l'architettura, allora abbiamo un luogo da consigliarvi! Si chiama Chàteau la Coste e si trova a Le Puy Ste Réparade che è un piccolo paese a 20 km dalla bellissima Aix-en-Provence. Chàteau la Coste è di base un'azienda vinicola che nel 2003 il facoltoso collezionista d'arte Patrick McKillen ha ammodernato ed ampliato trasformandola in un centro didattico dove vino, arte ed architettura sono immersi nel verde dei 130 ettari della tenuta. Tre edifici progettati da Tadao Ando, un Padiglione per l'Arte di Renzo Piano, il Padiglione della Musica di Franck Gehry, le Cantine di vinificazione di Jean Nouvel, sculture ed installazioni disseminate lungo tutta la tenuta realizzate da artisti come Alexander Calder, Richard Serra e molti altri, un'enoteca, un ristorante, mostre temporanee, concerti ed anche una proposta di cinema estivo nelle vigne. Fateci sapere se andrete, noi vorremmo essere già là.



Smile doesn't get old è un progetto della fotografa Ilya Nodia. Ilya, in collaborazione con la società Senior Group, dopo aver visitato diverse case di cura per anziani ha installato nelle stesse uno studio fotografico temporaneo. Gli anziani, coinvolti nel gioco, sono usciti per qualche ora dalla loro quotidianità, il loro programma abituale giornaliero è stato stravolto e si sono lasciati trasportare nella scelta di abiti, accessori e dei trucchi messi a loro disposizione. Da questa esperienza meravigliosa, come la descrive la stessa fotografa, ne sono usciti dei ritratti bellissimi, sorrisi che non invecchiano mai. Evviva i sorrisi!



Abbiamo scovato Il cavaliere Coraggio che, tra tanti libri, ha attirato la nostra attenzione per le illustrazioni su nero presenti in copertina. Il nostro cavaliere ha perduto il coraggio e deve assolutamente ritrovarlo prima di dover affrontare il terribile drago verde! Ma da dove cominciare? In ogni pagina il cavaliere con l'aiuto del lettore si trova ad affrontare sfide, indovinelli, giochi di osservazione,.. per poi trovarsi a gironzolare tra le pagine numerate del libro che gli permetteranno di percorrere e sperimentare storie, vie e sentieri sempre diversi. Questo libro è una vera sorpresa che ci riporta indietro nel tempo, agli anni '80 ed ai librigame che ci appassionavano da ragazze. L'autrice dei testi e delle illustrazioni Delphine Chedru è riuscita a realizzare un volume che è un piacere da sfogliare, da leggere e rileggere e che riesce a catturare e divertire i bambini fin dai 4 anni ma anche i genitori che li accompagnano nella lettura!

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