- controlunedì -

controlunedì 49

06:00

Non sappiamo se da voi nevica, ma col freddo che fa ci sta bene una bella tazza di tè caldo!
come nel diorama di Kinomi

Cour interdite è un progetto di Bruno Metra in collaborazione con Stéphane Durand. 
Una serie di fotografie che denunciano il problema dell'inquinamento urbano in una scuola di Lione. Un cortile inaccessibile ai bambini a causa dell'inquinamento, generato da un tunnel che passa vicino all'edificio. Come? Metra fotografa alcuni bambini nel cortile scolastico. I ritratti sono poi stampati su tela e decorati da Durand con ornamenti invisibili, realizzati con una colla a lentissima essiccazione. Le opere sono poi state esposte all’aperto, nel cortile della scuola per alcune settimane, lasciando che le polveri sottili disperse nell’aria si depositassero sulle immagini, rivelando forme naturali e rampicanti e rendendo evidenti i meandri di Durand. Le Immagini sono state ospiti anche alla galleria lionese Françoise Besson in una mostra, Des pouvoirs des écran a cura del filosofo Mauro Carbone (italianissimo). Tra i milioni di progetti fotografici, ci sentiamo di supportare e far conoscere soprattutto questo!

Ultimo market natalizio, (ma non per importanza) il Gipsy Garden, che si terrà a Cesena, dove? al Teatro Verdi. Quando? Domenica 17 Dicembre. Stoffe e lana calda, legno e ceramica, porcellane che conservano le chiacchiere delle ore del tè e monili da riporre nel cassetto delle meraviglie. E molto, molto altro ancora. Pensieri unici per i tuoi regali: da quello per la zia Bruna a quello per papà Ettore, dal cuginetto Leone all'amico a quattro zampe Otto. Compere, merende e un pizzico di magia dedicato a chi ha ancora nel cuore il desiderio di stupirsi, così come si faceva da bambini. Atmosfera super suggestiva quindi, che regalerà alla nostra collezione un'ambientazione da sogno! I cavallini Dala non stanno più nella pelle e sognano di calcare il palco con in sottofondo la Cavalcata delle Valchirie. Evento adatto a tutta la famiglia, amici a quattro zampe inclusi, orari: dalle 11 alle 20, ingresso: 2 euro. 

A Bologna c'è una chicca di architettura: l'Esprit Nouveau, il famoso padiglione progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per l'Esposizione universale di Parigi del 1925, si tratta di una replica, fedele in ogni dettaglio, costruita nel 1977. A novembre di quest'anno grazie al Comune di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna si è completata la sua ristrutturazione e fino al 21 gennaio 2018 sarà visibile al pubblico. Tutti i sabati e le domeniche (escluso 24 e 31 dicembre) dalle h 15.00 alle 18.00, sarà possibile visitare l'edificio e assistere a una visita guidata a cura del Dipartimento educativo MAMbo alle h 15.00. 

C'è un libro che ci piacerebbe leggere presto in italiano. Little Redpubblicato dall’editore inglese Two Hoots, scritto e illustrato da Bethan Woollvin. L'illustratrice inglese ci propone una rivisitazione della fiaba in chiave moderna, l'utilizzo di forme semplici e colori decisi (nero, bianco e rosso) caratterizzano bene le figure, delineando alla perfezione le caratteristiche dei personaggi. La rivisitazione racconta di una Cappuccetto Rosso forte, che non ha paura del lupo e tanto meno si fa ingannare dal suo travestimento superandolo in astuzia. Una fiaba attualizzata in chiave femminista, dopotutto a volte è necessario allontanarsi dal sentiero... Aspettando la sua traduzione in Italiano, sperando arrivi presto, potete farvi un'idea guardando il booktrailer.











- controlunedì -

controlunedì 45

06:30

...piove dentro un po' anche a voi? Tranquilli, crediamo sia l'autunno.
La gif è della poliedrica Kinomi!

Con l'illustratrice e ricamatrice giapponese Mika Hirasa (in arte Micao) è stato subito colpo di fulmine. Dopo aver lavorato per anni come analista finanziaria Mika ha iniziato a realizzare illustrazioni combinando l'utilizzo della macchina da cucire, il ricamo a mano, e l'applique, il tutto da autodidatta. I suoi lavori sono finiti all'interno di pubblicità o utilizzati come copertine di riviste. Dalle sue illustrazioni, delicate e dolcissime si evince l'amore per quello che fa, tanto che ci fa quasi percepire le sensazioni tattili dietro le sue opere.

La storia di questa mostra ha del rocambolesco. Doveva essere inaugurata nel 1973 a Santiago del Cile, ma due giorni prima dell'apertura il generale Pinochet effettuò il colpo di stato che instaurò una dittatura militare. Le opere che dovevano essere esposte furono imballate di tutta fretta, caricate sull'aereo della famiglia Allende e portate in salvo. Nel 2015 la collezione, che è patrimonio nazionale messicano per il suo alto valore artistico e i contenuti sociali ha ricominciato a girare in Sudamerica per approdare finalmente a Palazzo Fava a Bologna. 
Il titolo della mostra è México “La Mostra Sospesa” Orozco, Rivera Y Siqueiros ospita 68 opere tra le più significative della pittura muralista messicana, appartenenti al Museo Carrillo Gil, al Museo Nacional de Arte e al Museo de Veracruz. La "mostra sospesa" resterà aperta dal 19 Ottobre 2017 al 18 febbraio 2018.

Grazie a Internazionale scopriamo la realtà delle Editoriales Cartoneras: che sono delle piccole case editrici, nate in America del sud, che realizzano libri con la copertina in cartone poi dipinta a mano, il cartone viene acquistato dai cartoneros (che per vivere recuperano il cartone dalle strade e lo rivendono), questo procedimento permette di vendere i libri a costi molto bassi dando così a tutti la possibilità indiscriminante del diritto alla lettura e alla cultura. Per due mesi Anna Mancusi e Marta Trento, fotografa l’una e video-maker l’altra, sono state in America Latina per realizzare un documentario che ci racconta questa realtà e che vi consigliamo di guardare qua.

Fiabe, di Antonio Moresco, illustrato da Nicola Samorì, non è una raccolta pacificata di fiabe. Non è un’antologia o un florilegio rivolto a un pubblico infantile da ammaestrare attraverso buoni esempi. È un incontro perturbante tra uno scrittore contemporaneo e il grande giacimento di fiaba su cui poggiano le nostre categorie di giudizio e il nostro immaginario. Con libertà e senso del rischio l’autore espande i confini del “genere” della fiaba entrandoci dentro in prima persona e liberando tutta la sua verità e forza.  Ed è anche un incontro sul campo tra Antonio Moresco e Nicola Samorì, pittore di grande intransigenza e ardimento. Da questo abbraccio è nata un’opera singolare e spiazzante, che unisce in sé originalità, invenzione, potenza e bellezza. Moresco si misura con gli autori certi della tradizione, Perrault, La Fontaine, Andersen, i fratelli Grimm, quel grande raccoglitore e inventore di Basile, e con gli autori ignoti, entra nei loro testi e li forza imprimendovi una nuova identità. Noi li supportiamo in tutto il loro ardire... qui potete ascoltare come sono nate le illustrazinoni di Samorì.



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