axelledoppelt

controlunedì 109

06:00

Pioggia non ti temiamo!
La gif è dell'americana Emma Notes.

Cafelulè è una compagnia di danza contemporanea verticale. Ma cosa vuole dire verticale? Questa compagnia basa, ormai da 10 anni, il suo processo creativo esplorando la relazione del corpo e del movimento con la verticalità e l'orizzontalità, creando performance e spettacoli aerei, dove i danzatori fluttuano ed interagiscono con lo spazio urbano. Ed è così che, piazze, campanili ed edifici storici colloquiano con i danzatori diventando palcoscenico e parte integrante dello spettacolo. Da spettatori ci si ritrova a testa in su, ad ammirare uno spettacolo di danza che, sperimenta nuove relazioni con linee, piani, volumi e forme di un luogo che sicuramente non è lo spazio tradizionale di un palcoscenico. Per farvi un'idea vi consigliamo di guardare questo video, mentre per rimanere aggiornati sulla loro tournée potete seguirli qui

Il Cammino delle Terre Mutate è una bellissima iniziativa! Si tratta di un percorso di trekking che permette di spostarsi a piedi tra le zone terremotate delle Marche occidentali e l’Aquila, passando per la zona di Norcia e il Reatino. Un percorso solidale e di conoscenza, un momento di relazione profonda con l’ambiente naturale e con le persone che vivono nei luoghi trasformati dal sisma. Sul sito potete studiare i percorsi e sceglierne uno o più e richiedere, se viaggiate a piedi per almeno 8 giorni/notti o in bicicletta per 5 giorni/notti, anche in maniera non continuativa e dunque in due momenti diversi, di diventare Partigiani nelle Terre Mutate. Sempre sul sito trovate un sacco di informazioni, ad esempio le indicazioni sull'accoglienza o il materiale che vi occorrerà per il viaggio. Un'iniziativa utile e preziosa per rilanciare il turismo in queste zone colpite duramente dal sisma. W i Partigiani della Terra!

Quant* di noi riconoscono le piante a occhio nudo? Noi ci auguriamo siate in tant*, noi per esempio abbiamo spesso bisogno di un aiutino, per questo da qualche tempo abbiamo scaricato una app, Pl@ntNet. Questa app, consente tramite lo scatto di una fatografia e attraverso un sistema che mette a confronto la fotografia scattata in tempo reale con le immagini raggruppate all’interno di un database botanico, di scoprirne il nome.  Il database dal quale Pl@ntNet attinge le informazioni utili all’identificazione non è altro che Tela Botanica, un social network francese per botanici che condividono e aggiornano continuamente i contenuti, questo rende la app sempre aggiornata e completa. L'obiettivo è quello di diffondere la conoscenza e renderla il più possibile partecipativa, attraverso una community che diventa elemento determinante nella qualità delle informazioni fornite.

Si intitola Invenzioni ed è un libro pop-up dedicato interamente ad alcune tra le più importanti invenzioni che hanno segnato la storia dell'umanità. 
L'ideatrice di questo libro è la giovane illustratrice francese Axelle Doppelt, che produsse il volume nel 2015, come tesi finale per il diploma superiore in arti grafiche di Parigi, riuscendo successivamente ad interessare la casa editrice L'Agrume per la sua prima pubblicazione.
La medicina, lo specchio, il fuoco, la macchina fotografica, la meridiana, i vaccini e altre invenzioni straordinarie, sono esposte con grafica immediata e colori vivaci. Ad ogni pagina è dedicato un argomento tradotto tridimensionalmente in pop-up, tutto da esplorare e sperimentare, accompagnato da un testo esplicativo ricco di informazioni. Per nostra fortuna, il libro è stato tradotto e pubblicato anche in Italia da Franco Cosimo Panini.











artigianato

BRICIOLA NUMERO 16 - ETHICAL GRACE

06:30

Abbiamo conosciuto i ragazzi di Ethical Grace qualche mese fa, i loro prodotti per la cura del corpo hanno subito attirato la nostra attenzione. Parole d’ordine: semplicità, rispetto per la natura e il benessere della persona, ma soprattutto tanto entusiasmo. Piccolo spoiler, dovete assolutamente andare a curiosare e scoprire i loro bellissimi packaging, ne rimarrete sorpresi.

Come è nata l’avventura Ethical Grace?
L'avventura Ethical Grace è nata quasi per caso o forse per destino. La titolare dell'azienda, Ioana, nasce con gli insegnamenti della nonna che le tramanda l'importanza e la bellezza dei prodotti fatti in casa come una volta, creme e saponi diventano per lei parte integrante della sua infanzia. La ragazza cresce, prende altre strade senza mai dimenticarsi di tutto ciò che ha imparato. Un giorno, purtroppo, la nonna viene a mancare e lei ritrova i formulari che le aveva lasciato, riprendendo e ammodernando le formulazioni, adattandole alla cosmetica moderna, nasce Ethical Grace.

Come avete scelto il nome Ethical Grace?
Grazia etica vuole ricordare il nostro modo di fare impresa con un'ottica di massimo rispetto nei confronti della natura e del consumatore finale.


Chi c’è dietro al marchio Ethical Grace?
Uno staff di collaboratori ben preparato e, naturalmente, Ioana Fuga, la titolare.
In realtà, potremmo definirci una grande famiglia in completo stile italiano composta, non solo dalla titolare, ma da persone molto importanti per Ethical Grace come la dottoressa biologa che ci aiuta nelle formulazioni dei prodotti e nel loro sviluppo, la grafica che ci aiuta con il nostro fantastico packaging che ci contraddistingue ormai in tutta Italia, ed infine, tutti i nostri parenti e conoscenti che provano in prima battuta le nostre formulazioni. In Ethical Grace partiamo sempre dal presupposto che da soli non si fa molta strada.

Le piante hanno svariate proprietà benefiche, chi e come scegliete quali usare?
Cerchiamo sempre di capire quali sono le esigenze del consumatore finale e cosa realmente richiede dalla cosmetica attuale. Le piante vengono selezionate dopo un lungo processo di studio tenendo sempre in mente quali problematiche debbano risolvere considerando le abitudini quotidiane dei giorni nostri.


Il vostro marchio sta crescendo, come gestite le lavorazioni e la produzione in laboratorio? 
La crescita determina turni di produzione più frequenti e orari lavorativi più lunghi.

La vostra grafica pulita ed i vostri packaging non convenzionale sono veramente gradevoli, è stato difficile conciliare estetica, progetto e sostenibilità?
Progetto, estetica e sostenibilità sono caratteristiche molto difficili da tenere insieme, tutto ciò è potuto avvenire solo con un grande sforzo da parte nostra e dei nostri fantastici collaboratori che credono nel nostro progetto tanto quanto noi.

Com’è cambiato il vostro lavoro da quando avete mosso i primi passi?
Moltissimo, si è trasformato in un lavoro che necessita di una organizzazione sempre più elevata che si traduce in un ottica di massima soddisfazione per il cliente.


Perché dovremmo preferire uno shampoo solido e non uno liquido, quali sono i benefici?
Molteplici, all'interno dello shampoo solido, non essendoci componenti acquose, non è previsto l'utilizzo di conservanti e, soprattutto, si evita ogni genere di plastica per l’inflaconamento, tema di sempre maggiore importanza. Inoltre, aspetto sicuramente importante, è la durabilità: i prodotti solidi durano decisamente di più rispetto a quelli liquidi di conseguenza nel lungo termine si presenta un risparmio non indifferente. Ultimo aspetto importante sono semplici da portare ovunque e, in caso di viaggio, è possibile trasportarli più facilmente.


Per quanto riguarda le creme viso, cosa assolutamente non devono contenere per il benessere della nostra pelle?
Secondo la nostra ottica non ci sono ingredienti che vanno assolutamente evitati o negati (oltre a quelli realmente vietati dalla legge).  Bisogna capire che se gli ingredienti di un prodotto
cosmetico rispettano e sono consentiti dalla normativa europea (regolamento UE 1223/2009) si possono definire sicuri nel loro consumo. Non è un segreto che la normativa vigente europea, che disciplina la produzione di prodotti cosmetici, sia la più rigida al mondo. Detto ciò la produzione delle nostre creme avviene cercando di rispettare al massimo le regole non scritte della cosmetica naturale, per esempio, come base delle nostre creme e, a differenza di molte altre case di cosmetica, non utilizziamo derivati del petrolio di bassa qualità e costo perché crediamo fermamente nella loro inefficacia e non adatto ai nostri standard di qualità. Al loro posto inseriamo oli vegetali ricchi in acidi grassi e, invece della banale acqua utilizziamo idrolati derivanti dal processo di distillazione degli oli essenziali, in questo modo non solo utilizziamo acque ricche in materiale vegetale, ma riutilizziamo acque che, in altro modo, verrebbero sprecate. Concludo sottolineando uno dei più grandi pregi degli ingredienti naturali ovvero la loro capacità di creare sinergie tra le molecole che li compongono. Basti pensare che tra il 2000 e il 2012 nel propoli sono state individuate non meno di 241 componenti tra cui flaconiodi, cumerine e terpeni.


La pianta che più vi rappresenta?
Sembrerebbe scontato, ma direi la lavanda. E una pianta di una formidabile resistenza non solo alle condizioni di terreno più difficile, ma anche alle temperature più rigide e ai periodi prolungati di siccità. E nonostante ciò, appena arriva la bella stagione, i suoi fiori viola rallegrano e riempiono l’aria di profumo inebriante.

Che rapporto avete con i social?
Per noi, come per molte piccole imprese, i social network sono uno strumento fondamentale per rimanere sempre vicino ai nostri clienti e cercare di spiegare nel dettaglio ciò che facciamo. Cerchiamo di avere un presenza sempre costante per quanto ci è possibile.

Quali sono gli strumenti che vi aiutano quotidianamente a gestire la vostra attività? 
Libri, enciclopedie, matite e quaderni. Siamo di vecchio stampo.


Sogni nel cassetto?
Riuscire a diventare sufficientemente grandi per poter stanziare risorse nel sociale, migliorare per quanto ci è possibile l’ecosostenibilità investendo in materiali di sempre minor impatto ambientale e soprattutto cercare di investire per poter bonificare, ripulire e ridistribuire il reddito nelle zone più povere nel mondo.

Progetti per il futuro?
Sicuramente allargare la nostra gamma prodotti sempre mantenendo costante la naturalità, la loro efficienza e la massima ecosostenibilità eliminando totalmente l'utilizzo di plastiche.


Il vostro rapporto con la bellezza?
Potrebbe definirsi naturale, nel senso che crediamo che la bellezza debba essere espressione di ciò che siamo realmente senza bisogno di incentivi artificiali.

Avete qualcosa da dire a chi sta cominciando ad avviare il proprio percorso lavorativo nel campo dell’autoproduzione e dell’artigianato?
Perseguire sempre i propri sogni al di là di tutte le difficoltà che si presentano durante il cammino. 


Trovate Ethical Grace sul loro sito web, su instagram e facebook


Se sei un artigian*, lavori con testa e mani, vorresti farci conoscere la tua realtà e magari partecipare alla nostra rubrica puoi taggare su instagram uno dei tuoi progetti e inserire l'hashtag #quasibriciole. Saremo felici di visionare i tuoi lavori e conoscere il tuo brand, sarà nostra premura contattarti per un approfondimento qualora lo ritenessimo nelle nostre corde.

-controlunedi-

controlunedi 108

06:30

Noi questo fine settimana ci siamo godute la prima spiaggia.
Tipo nella gif di Three Bears Theory



Maria Ramos è un'illustratrice spagnola che lavora principalmente nella realizzazione di libri per bambini e fumetti, ma insegna anche all'European Design School di Madrid. Il suo stile è unico, riconoscibile all'istante per la simpatia immediata che suscitano le sue immagini, le palette colore che utilizza e per l'approccio ludico alla creazione delle illustrazioni. Maria ha pubblicato diversi libri, tra i quali Picnic progetto partito quando a Maria è stato chiesto di illustrare una raccolta di disegni sul tema del riciclaggio per una rivista ecologica. Poi tutto si è sviluppato e ha preso vita il libro (edito da Fulgencio Pimentel) dove i personaggi che abitano il cestino da picnic si trasformano in qualcosa di nuovo una volta riciclati. Divertente, colorato e con una tematica non semplice, sul riciclo e il ciclo della vita degli elementi che utilizziamo tutti i giorni, una vera chicca! Potete seguire Maria e i personaggi buffi della sua fantasia anche su Tumblr e Instagram.




È appena partita la terza edizione di We Reading Festival, rassegna che, mette alla prova per una sera, personaggi del panorama artistico e culturale con letture non convenzionali. Quest’anno gli spettacoli inediti sono 11, tra parole e musica e si svolgeranno in Romagna, tra Gatteo, Santarcangelo e Savignano sul Rubicone. Tra gli ospiti Max Collini (Offlaga Disco Pax), Nicolai Lilin, La rappresentante di lista, Emidio Clementi (Massimo Volume) e  Andrea Appino (Zen Circus), tutti alle prese con letture che vanno da Pessoa a Buzzati, da Jodorowsky a Philip Levine. Per ora vi siete persi "solo" l'evento del 3 maggio in cui Max Collini che ha letto:"L'indie Iitaliano dal vecchio al nuovo cantautorato alla trap romagnola" (titolone). Più info le trovate sulla pagina Facebook del Festival. Se siete ancora titubanti sappiate che l'ingresso al festival è gratuito.




Ci sono idee, progetti, che possono cambiare leggermente il percepito della vita di tutti i giorni, uno di questi è il progetto Vedo A Colori che, da dieci anni, insedia i siti portuali della città di Civitanova Marche. L'idea è quella di riqualificare e trasformare questi ambienti grigi, destinati a forme piatte e senza identità attraverso la street art. E così ogni anno da aprile a ottobre questa città si riempie di artisti, armati di pennelli e rulli pregni di colore, che con la loro arte contribuiscono alla trasformazione del porto, che diventa spazio fruibile e museo a cielo aperto. Il numero di artisti che hanno già partecipato è veramente ampio e sempre in crescita. Se non riuscite a programmare una passeggiata per le vie di questa bella città, vi consigliamo di visitare la loro pagina Facebook per seguire gli sviluppi e scoprire le nuove opere che stanno vedendo alla luce proprio in questi giorni.




Polline, Una Storia D'Amore è un albo illustrato che abbiamo ricevuto in dono da un'amica speciale. Un libro dalle delicate e sognanti illustrazioni opera di Monica Barengo, scritto da Davide Calì ed edito da Kite Edizioni. Polline è una giovane donna che non ha mai amato le piante fino a quando, nel suo guardino, sboccia improvvisamente un bellissimo fiore bianco, Polline ne rimane incantata e decide di prendersene cura. Il fiore cresce e si moltiplica e Polline ne è sempre più felice, fino a quando, col passare del tempo, i fiori iniziano ad appassire e la ragazza non riesce a trovare una spiegazione per questo distacco e lutto improvviso. Alle tante domande che la affliggono, un vecchio corvo le viene incontro dicendo: dovresti amare solo per amare, né per dare qualcosa né per essere ricambiata; dovresti godere di ciò che hai, non di ciò che ottieni. Finalmente un albo illustrato per adulti, un libro pieno di significati da scoprire ed interpretare, carico di simbolismo sul senso dell'amore e sulla sua fuggevolezza, che vi consigliamo assolutamente.



-controlunedì-

controlunedì 107

06:30


Per noi le prossime settimane saranno dense d'impegni,
per cui bando agli indugi e strizziamo l'occhio a questo lunedì!
Come nella gif dell'illustratrice e animatrice americana Katya Austin


Fábrica de Texturas è un progetto bellissimo, nato a Madrid nel 2012, con l'intento di creare, promuovere e insegnare a realizzare prodotti fatti a mano. I loro kit sono dei veri gioiellini, scatole che contengono tutto l'occorrente per creare progetti, qualche esempio? il kit per realizzare gli stencil, quello per la cianotipia, la marmorizzazione della carta, la serigrafia o per realizzare il tuo semenziario. Tutti i kit contengono i materiali, le istruzioni per mettersi all'opera e a volte anche dei video tutorial. Il loro packaging è prodotto con materiali di riutilizzo, questo per offrire un prodotto sostenibile ma di qualità. Date un'occhiata ai loro kit, ne abbiamo menzionati solo alcuni, ma sono tantissimi, tanto che noi li vorremmo collezionare tutti! Trovate Fábrica de Texturas anche su Facebook, per poter rimanere aggiornat* sulle loro attività e sui workshop che organizzano, sia nel loro laboratorio, che online.



Il Museo della Grafica di Pisa ha aperto i battenti il 7 aprile alla mostra "Alfred Hitchcock. Nei film della Universal Pictures". Curata da Gianni Canova, la mostra propone 70 fotografie e diversi contenuti speciali che accompagnano il visitatore alla scoperta del dietro le quinte di molte delle pellicole del celebre regista inglese. Immagini dai backstage ed approfondimenti video che parlano di Psyco (1960), Gli Uccelli (1963), La donna che visse due volte (1958) e tanti altri titoli, per scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene, sui personaggi, sui primi effetti speciali ed anche aneddoti sulla vita di Hitchcock. Un'intera sezione è dedicata alle musiche che il regista ha usato nei suoi film ed anche un montaggio dei camei delle apparizioni di Hitchcock nelle pellicole. C'è ampio tempo per programmare una gita a Pisa includendo la visita a questa mostra che chiuderà il primo settembre 2019.




Nella notte del 25 aprile, la Libreria Pecora Elettrica, nel quartiere di Centocelle (Roma), è stata incendiata da ignoti poche ore dopo la chiusura. Un gesto ignobile, in una giornata di festa per tutti. Ma Pecora Elettrica non si arrende ed ha tutta l'intenzione di Resistere! Se vi sta a cuore il progetto di questa piccola libreria di quartiere che ha perso tutto, e che nei suoi spazi organizzava eventi culturali, corsi di lingua ad offerta libera, in cui si poteva
curiosare tra i libri, bere un caffè, degustare un bicchiere di vino o lavorare per qualche ora al pc, potete farlo sostenendo la loro campagna di ricostruzione dando il vostro contributo cliccando qui. Le ricompense sono bellissime e molto creative, vanno dal sostenitore ramazza e paletta al sostenitore mocho e secchio, per alcune di queste è previsto l'invio di una pagina di un libro bruciato durante l'incendio. Lunga vita alle realtà come Pecora Elettrica!

Abbiamo scovato, navigando e perdendoci nei meandri del web, la zine "Hensplaining - Femminismo spicciolo per cervelli di gallina" che ci ha subito rapite per l'ironia e la freschezza con cui comunica e sostiene la parità dei diritti. Ideato ed illustrato da Claudia Dagostino, che vi consigliamo di seguire qui, ed edito da Inferno5 che è un'insolita e divertente casa editrice indipendente fondata da quattro studentesse conviventi. Descrivono così il loro progetto: "Per combattere il logorio della vita moderna apriamo l'Inferno5, una casa editrice ufficialmente fittizzia tramite la quale intendiamo esprimere il dilagante disagio di questa vita dimmerda (siamo onesti) originato in seno a una routine universitaria che non ci soddisfa. Se non avete ancora capito qual'è la nostra missione: FACCIAMO ZINE". Come fosse una sitcom, vi consigliamo di seguire il progetto di queste studentesse che con divertente ironia ed entusiasmo cercando di comunicare al mondo i disagi della vita di tutti i giorni. Il volume "Hensplaining - Femminismo spicciolo per cervelli di gallina" è in formato A6, è composto da 28 pagine e lo potete acquistare qui.

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