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controlunedì 46

06:30





Sveglia... è LUNEDI!!!!! Come ci ricordano gli artisti di Voin de Voin.




Ola Niepsuj è una graphic designer e illustratrice polacca. Ola crea prevalentemente manifesti e illustrazioni dove combina collage, matita, inchiostro e vernice ai media digitali. Il suo stile giocoso e il suo humour fanno si che le sue illustrazioni siano apprezzate sia dai grandi che dai più piccini. Ha pubblicato per alcune riviste in Polonia e all'estero, ma si occupa anche di identità visiva, come quella per il Guimarães Jazz Festival in Portogallo (2011), che le ha portato il Gold Prize (Advertising Creators Club).




Come ogni anno riecco la tre giorni novembrina di BilBolBul, il festival del fumetto di Bologna. Finalmente è on-line il programma completo, che per la verità è partito ad ottobre con una mostra sui primi lavori di Lorenzo Mattotti. Tantissime le iniziative e le mostre, qualche workshop e da quest'anno anche una portfolio review.





Il Museum of Broken Relationships di Zagabria è una vera chicca. È un museo sociologico, dedicato alle storie d'amore finite. L'idea è nata da Olinka Vištica produttrice cinematografica e dallo scultore Dražen Grubišić che, terminata la loro storia d'amore, incominciano a pensare all'istituzione di un museo in cui esporre oggetti personali donati da ex amanti, accompagnati da una breve descrizione. Incominciano così a contattare amici, chiedendo loro di donare gli oggetti ricordo delle ex relazioni. Le difficoltà iniziali sono state molte ma ad oggi il museo vanta l'apertura di una filiale a Los Angeles. L'audacia di questo progetto e le riflessioni personali che è in grado di far scaturire l'esposizione sono incredibili.



Di Iperborea, casa editrice specializzata in letteratura nord-europea ne abbiamo già parlato e continueremo a farlo perché la pregevolezza dei titoli che propongono è sempre altissima.
Nei giorni scorsi abbiamo letto, sul sito di fumettologica, che Iperborea pubblicherà le strisce a fumetti dei Mumin, i buffi personaggi creati dall’autrice finlandese Tove Jansson. Il primo volume, intitolato Mumin e le follie invernali, sarà distribuito in libreria il prossimo 30 novembre. Si tratta dei primi fumetti pubblicati in assoluto dall’editore, che in catalogo ha già diversi libri per adulti scritti da Jansson. Iperborea prevede la pubblicazione di 4 o 5 volumi dei Mumin all’anno. Per il 2018, al momento sono previsti: Mumim e la vita in famiglia, Mumin e il mare e Mumin in riviera. Noi ne siamo felicissime! 



- controlunedì -

controlunedì 45

06:30

...piove dentro un po' anche a voi? Tranquilli, crediamo sia l'autunno.
La gif è della poliedrica Kinomi!

Con l'illustratrice e ricamatrice giapponese Mika Hirasa (in arte Micao) è stato subito colpo di fulmine. Dopo aver lavorato per anni come analista finanziaria Mika ha iniziato a realizzare illustrazioni combinando l'utilizzo della macchina da cucire, il ricamo a mano, e l'applique, il tutto da autodidatta. I suoi lavori sono finiti all'interno di pubblicità o utilizzati come copertine di riviste. Dalle sue illustrazioni, delicate e dolcissime si evince l'amore per quello che fa, tanto che ci fa quasi percepire le sensazioni tattili dietro le sue opere.

La storia di questa mostra ha del rocambolesco. Doveva essere inaugurata nel 1973 a Santiago del Cile, ma due giorni prima dell'apertura il generale Pinochet effettuò il colpo di stato che instaurò una dittatura militare. Le opere che dovevano essere esposte furono imballate di tutta fretta, caricate sull'aereo della famiglia Allende e portate in salvo. Nel 2015 la collezione, che è patrimonio nazionale messicano per il suo alto valore artistico e i contenuti sociali ha ricominciato a girare in Sudamerica per approdare finalmente a Palazzo Fava a Bologna. 
Il titolo della mostra è México “La Mostra Sospesa” Orozco, Rivera Y Siqueiros ospita 68 opere tra le più significative della pittura muralista messicana, appartenenti al Museo Carrillo Gil, al Museo Nacional de Arte e al Museo de Veracruz. La "mostra sospesa" resterà aperta dal 19 Ottobre 2017 al 18 febbraio 2018.

Grazie a Internazionale scopriamo la realtà delle Editoriales Cartoneras: che sono delle piccole case editrici, nate in America del sud, che realizzano libri con la copertina in cartone poi dipinta a mano, il cartone viene acquistato dai cartoneros (che per vivere recuperano il cartone dalle strade e lo rivendono), questo procedimento permette di vendere i libri a costi molto bassi dando così a tutti la possibilità indiscriminante del diritto alla lettura e alla cultura. Per due mesi Anna Mancusi e Marta Trento, fotografa l’una e video-maker l’altra, sono state in America Latina per realizzare un documentario che ci racconta questa realtà e che vi consigliamo di guardare qua.

Fiabe, di Antonio Moresco, illustrato da Nicola Samorì, non è una raccolta pacificata di fiabe. Non è un’antologia o un florilegio rivolto a un pubblico infantile da ammaestrare attraverso buoni esempi. È un incontro perturbante tra uno scrittore contemporaneo e il grande giacimento di fiaba su cui poggiano le nostre categorie di giudizio e il nostro immaginario. Con libertà e senso del rischio l’autore espande i confini del “genere” della fiaba entrandoci dentro in prima persona e liberando tutta la sua verità e forza.  Ed è anche un incontro sul campo tra Antonio Moresco e Nicola Samorì, pittore di grande intransigenza e ardimento. Da questo abbraccio è nata un’opera singolare e spiazzante, che unisce in sé originalità, invenzione, potenza e bellezza. Moresco si misura con gli autori certi della tradizione, Perrault, La Fontaine, Andersen, i fratelli Grimm, quel grande raccoglitore e inventore di Basile, e con gli autori ignoti, entra nei loro testi e li forza imprimendovi una nuova identità. Noi li supportiamo in tutto il loro ardire... qui potete ascoltare come sono nate le illustrazinoni di Samorì.



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ALBERO DI NATALE

11:31

Quanti scatoloni avete in soffitta o in garage con la scritta Natale? Almeno un paio, ci pare di vederli. Con l’albero di Natale Palindrome i vostri problemi di estetica e spazio si risolveranno in un colpo solo. L’albero è realizzato in cartone alveolare riciclabile, completamente assemblabile sia da un adulto che dai bambini (il montaggio è davvero semplice). L’albero è formato da due parti ad incastro, le decorazioni, ovvero le palle, sono ad incastro anch’esse e le troverai confezionate nella loro lastra, in modo da poter, una volta finite le festività risistemare tutte le sfere senza perderle. Le palle sono inoltre personalizzabili, infatti se vi va potete disegnarci sopra, attaccare adesivi o fotografie, rendendo il vostro albero unico e personalizzato. Essendo un albero puzzle ad incastro i bambini si divertiranno un mondo, le palle hanno diverse dimensioni e per loro sarà un vero e proprio gioco scoprire dove andranno inserite le palle di volta in volta. Se ti piace lo trovi sul nostro shop.

-controlunedì-

controlunedì 44

06:30


Cosa c'è di meglio che iniziare la settimana con un po' di pucciosità.
La gif è di OOONG (Ted Hwang), Character Artist che dalla Corea del Sud che con i suoi personaggi buffi ci fa partire con il sorriso.




Eiko Ojala è un grafico illustratore estone che lavora tra l'Estonia e Nuova Zelanda. Il suo lavoro è sorprendente, riesce a creare bellissimi giochi di luce ed ombre grazie ai livelli di profondità che realizza prima disegnando a mano, poi assemblando il tutto digitalmente. I suoi lavori sono spesso utilizzati per l'illustrazione editoriale, il minimalismo e l'ironia che mette nelle sue illustrazioni si sposano alla perfezione.





Noi abbiamo sviluppato negli anni un'ossessione per i primi film di Woody Allen, per questo non ci perderemo la mostra Brian Hamill’s Test of Time: Woody Allen, New York e gli altri in programma dal 4 novembre al 10 dicembre 2017 presso Ono Arte Contemporanea a Bologna. Brian Hamill è un fotografo statunitense, che negli anni settanta si è dedicato alla fotografia sui set cinematografici, ha lavorato a più di 75 film, di cui 26 solo di Woody Allen. Lo ha ritratto sul set e in occasioni più intime, in mostra troverete anche foto di Maryl Streep, Barbara Streisand, Francis Ford Coppola, Mohammed Ali e Robert De Niro.





Conosciamo da qualche tempo Social Vintage Mistery Tour e la troviamo una formula davvero interessante. Di cosa si tratta? Anna Moruzzi, l'inventrice del tour, lancia di tanto in tanto sulla pagina facebook del Social Vintage Mystery Tour, un messaggio. Il tal giorno ad una certa ora si parte da Cremona per un Tour (a chi è interessato, verrà comunicato in privato il punto di incontro). Una volta arrivati all'appuntamento Anna conduce tutti in aperta campagna, fino ad arrivare ad un capannone. Da lì in poi si entra in un mondo vintage e muniti di grembiule e guanti si diventa "dottori del vintage" alla scoperta di tesori. Un consiglio se siete intenzionati a seguire il tour, aprite tutti i mobili, armadi e cassetti, perchè ci sono cose da scoprire ovunque!




Storia delle mie tette
è una graphic novel di Jennifer Hayden (Edizioni BD, collana Psycho Pop). In questo libro Jennifer mette in evidenza il rapporto con sé e il proprio corpo, con le sue tette in particolare, dal momento in cui se le vede spuntare a quello in cui non ci sono più. Ma soprattutto parla del suo tumore al seno, delle sue paure, ansie e timori per il futuro e lo fa coraggiosamente, in un'autobiografia densa di sentimenti, dolorosa ma a tratti irriverente ed ironica. Frutto di quasi dieci anni di lavoro Jennifer ci regala una storia di speranza che tutti dovremmo leggere.


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