artigianato

BRICIOLA NUMERO 14 - RA' ILLUSTRAZIONI

06:30

Raffaella (Ra' illustrazioni) è un’illustratrice che abbiamo amato entrambe al primo sguardo, tanto che appena viste le sue immagini abbiamo pensato, “è perfetta per briciole”. Ha l’aspetto di una ragazzina, gli occhi grandi che le/ti illuminano il viso e una sensibilità che un po’ ci fa invidia (in senso buono eh!). Le sue immagini, (in particolare noi abbiamo apprezzato la serie al femminile) sono profonde, ma cariche di ironia e leggiadria, dovreste sentirla mentre vi descrive le sue illustrazioni, una gioia per gli occhi e per lo spirito.

La postazione di Ra' illustrazioni al Garden Lab, spazio condiviso a Genova
Quando hai iniziato a realizzare illustrazioni? I tuoi studi erano indirizzati verso questo percorso?
Il mio percorso di studi non è legato nello specifico all'illustrazione, ho frequentato il liceo Artistico, successivamente l'Accademia di Belle Arti di Brera dove mi sono diplomata in Scenografia e dopo una breve esperienza in teatro ho iniziato a lavorare come decoratrice di interni; tra polvere, calce e ponteggi ho formato le mie competenze. Ho approfondito la passione per l'illustrazione, a cui precedentemente dedicavo ritagli di tempo, circa due anni fa. Un giorno, dopo mesi dedicati ad un progetto di decorazione, il lavoro è saltato all'improvviso e io mi sono ritrovata amareggiata, priva di un'immediata alternativa e ovviamente con del tempo "libero" inaspettato. Era il momento giusto, ho impugnato foglio e matita e sono rinata dalle ceneri come una fenice... o un piccolo pulcino!

Le tue illustrazioni sono molto intense e ricche di simbolismi, a cosa ti ispiri quando le progetti?
Le fonti di ispirazione sono infinite, la vita è un caleidoscopio di stimoli. In alcuni lavori ho raccontato il mio vissuto, cose buffe, tristi, ricordi, oppure ci sono poesie che ho amato, la musica ascoltata, l'incanto della natura...per ogni immagine credo che il denominatore comune sia l'emozione provata. La cosa che mi sorprende sempre è come affiorino in modo naturale ed istintivo.

Piccolo drago, 2017 - tecnica mista
Quali tecniche utilizzi per realizzare le tue illustrazioni? La tua preferita?
Per le illustrazioni a colori utilizzo principalmente pastelli ad olio, acrilico, china, matite, collage. Creo delle superfici di fondo materiche che poi lavoro a velature... i fogli di carta come se fossero pareti: questo viene dalla decorazione. Mentre per i disegni stampati in cianotipia, parto da un elaborato realizzato ad inchiostro su carta che successivamente duplico in negativo su acetato: in questo modo si crea la matrice. La fase di stampa è la parte più tecnica, si utilizzano due sali di ferro, un bromografo e si lavora preferibilmente in camera oscura. Non ho un'illustrazione preferita: i figli sò piezz' è core!

Ci piacciono molto gli interventi a collage che applichi su alcuni tuoi lavori, utilizzi anche altri materiali, oltre alla carta, per realizzarli?
Fino ad ora ho utilizzato solo carta, è un materiale che mi piace molto, spesso parto da fogli bianchi su cui creo delle basi di colore o su cui disegno immagini che poi taglio.

La prima cosa che fai quando progetti un nuovo lavoro?
Scelgo i colori che userò, li accosto l'uno all'altro e mi rendo conto se mi trasmettono la sensazione che voglio dare...può sembrare assurdo ma per me i colori sono come un profumo, fanno vibrare i sensi prima ancora di ingabbiarsi in una forma.

La scrivania di Ra' illustrazioni, al lavoro con pastelli ad olio e collage
Ti sei mai approcciata al computer in termini illustrativi?
No mai, è un mezzo che non mi appartiene, sono consapevole del grande potenziale che ha e apprezzo molti lavori eseguiti a computer ma so cosa mi fa stare bene e al di là del risultato finale, della rapidità con cui si può realizzare un elaborato, in me si antepone una necessità fisica, tattile che un tramite digitale non può soddisfare. Inoltre quando si disegna, ancor più quando si dipinge, c'è un momento in cui bisogna ponderare tutto ciò che si andrà ad aggiungere, il rischio è alto perché si può compromettere l'intero lavoro, non si può "modificare" come un file : questa peculiarità analogica per me è costruttiva.

Quali sono gli strumenti di lavoro che non possono mancare sulla tua scrivania?
Ahimè da poco gli occhiali da vista!... sepolti da colori ad olio, carta, forbici, colla, acrilici, matite, tisane e frutta.

Che rapporto hai con i social?
Pessimo. Ho resistenze anche ad usare il telefono, credo di appartenere ad una specie antidiluviana... spero di non estinguermi!

Come promuovi il tuo lavoro?
Ritornando alla domanda precedente direi che non lo promuovo in modo efficace, visto che la comunicazione capillare oggi viaggia sui social. Al momento mi sto facendo conoscere partecipando a market, festival etc...non sono social ma molto socievole e lì il contatto con la gente è diretto, mi viene naturale raccontare chi sono e cosa faccio. Ovviamente c'è la volontà di migliorare questo aspetto, è nel mio interesse, ma ci arriverò con i miei tempi, senza snaturarmi.

L'incontro, 2017 - tecnica mista
Quella di illustratrice è la tua attività principale?
Purtroppo no, credo mi serva ancora tempo ed esperienza, quindi trovo sostentamento un pò in questo e nei lavori di decorazione per cui è sempre viva la passione.

Un pensiero ricorrente?
Non vedo l'ora che arrivi l'estate...

Futuro, 2018 - disegno al cianotipo, stampa in negativo su carta cotone con intervento a collage
Terra, fuoco, aria o acqua?
Dopo "hai un'illustrazione preferita?" questa è la domanda più difficile...diciamo che in questo momento della vita sono aria e terra, purtroppo un po' in conflitto quindi è faticoso ma arriverà l'equilibrio e allora sarà pura pace.

Il tuo luogo del cuore?
Le isole. Per me sono luoghi ancestrali, emergono dalle profondità ed incarnano l'energia della terra, trovo magica la sensazione dell'approdo, hanno un mistero che di giorno sembra svelarsi e di notte rimane custodito nell'abbraccio del mare, del cielo.

Una cosa che ami dell’Italia e una cosa che invece detesti?
Ne amo l'identità unica di ogni luogo, le antiche tradizioni, perché credo che la bellezza e la forza risiedano nella diversità e l'Italia è un mosaico, infiniti tasselli ne compongono la meraviglia. Ne odio l'incapacità di ricordarsi che il mosaico è ben più vasto e non si ferma al confine del proprio orticello...l'individualismo eccessivo impoverisce l'uomo.

Realizzi laboratori per insegnare le tue tecniche illustrative?
Sì, ho tenuto dei workshop sulla cianotipia, ed è molto stimolante perché ci si mette in gioco in modo diverso e si condivide l'esperienza reciproca. Vorrei dedicare più tempo a questa attività fino ad ora sono state esperienze brevi mentre mi piacerebbe poter fare dei laboratori che durino almeno un paio di giorni, per approfondire le tecniche e i rapporti umani.

Non sola, 2018 disegno al cianotipo, stampa da positivo su carta cotone
Cosa ti senti di consigliare a chi muove i primi passi nel campo dell’autoproduzione e dell’artigianato?
Di essere autentici.

Trovate Ra' illustrazioni su: Instagram, oppure via mail, radeponti[at]gmail.com

Se sei un artigian*, lavori con testa e mani, vorresti farci conoscere la tua realtà e magari partecipare alla nostra rubrica puoi taggare su instagram uno dei tuoi progetti e inserire l'hashtag #quasibriciole. Saremo felici di visionare i tuoi lavori e conoscere il tuo brand, sarà nostra premura contattarti per un approfondimento qualora lo ritenessimo nelle nostre corde.

acquerello

BRICIOLA NUMERO 13 - CALLUNA CARTILEGI

09:24


Erica è una giovane donna, il suo sorriso schivo, l’estrema educazione e la semplicità con cui si pone ci hanno immediatamente catturate. Lavora e rilega la carta con cura certosina, ricercando materiali, abbinamenti e nuove forme, prendendo spunto da tutta la natura che la e di cui si circonda. Scoprite cosa ci ha raccontato.

Calluna Cartilegi workspace
Ciao Erica, raccontaci qualcosa di te, com’è nata la tua passione per la carta?
Direi che nasce dall'amore per i libri e la lettura che ho fin da piccola. Da questo legame alla passione per il libro come oggetto, per il profumo e la materialità della carta, il passo è stato breve! Gli anni di liceo artistico hanno consolidato questa attrazione, e le hanno dato una forma creativa. Per la carta provo prima di tutto un sentimento, ed è quello che mi guida alla scoperta delle diverse tipologie e delle tante possibilità di lavorarla.

Quali sono i tuoi principali strumenti di lavoro?
Calluna nasce come una piccola autoproduzione, e così a parte una taglierina per A3 non ho grandi attrezzature. Tutti i progetti nascono su un foglio, dove faccio schizzi preparatori e ipotesi a penna e a matita. Gli strumenti principali che utilizzo nella realizzazione pratica sono cutter e forbici, la stecca per piegare le pagine, aghi e fili, riga, squadre, pennelli e colla. Non da ultimo tutti i miei volumi di botanica e giardinaggio che sono perfetti per sostituire le presse!

Quadernini con carta di gelso e carta Lokta
Sappiamo che il tuo laboratorio è anche il luogo in cui vivi, riesci a giostrarti bene nell'organizzare la quotidianità lavorativa e quella privata?
Non sempre è facile, lavorare a casa porta parecchie distrazioni. Cerco di rispettare degli orari, resistere alle tentazioni ed esorcizzare il pensiero della lavatrice finché non è ora di farla. Bisogna dire che, organizzandosi bene, questa soluzione mi permette di portare avanti la gestione di una casa che più che una casa è una scelta di vita. Abbiamo tanta terra intorno, un giardino che è una parte del mio lavoro (molti materiali vengono da li, e quasi tutte le ispirazioni), orto, galline da sfamare, riscaldamento a legna... Tanti impegni che se lavorassi fuori casa non potrei mai portare avanti.

Descrivici una tua giornata tipo
La mia giornata inizia con un caffè, senza non vado da nessuna parte! Di solito è divisa in due parti, con una lunga pausa in mezzo che sfrutto per mandare avanti l' “azienda casa”. Cerco di programmare la settimana dedicando almeno un giorno e mezzo allo studio, e gli altri giorni sono tutti per la creazione pratica. Ogni album nasce da una lunga serie di passaggi, che vanno dalla progettazione al taglio dei componenti, e prima della rilegatura ci sono diverse fasi di incollaggio che devono di volta in volta asciugare sotto un peso per almeno mezza giornata. Cerco di portare avanti più creazioni in maniera organica, per ovviare ai tempi di attesa, e le mie giornate seguono un programma basato su questo ritmo.

Album fotografico con rilegatura Copta e carta Lokta stampata
Abbiamo visto che completi alcuni tuoi lavori con illustrazioni botaniche minuziose e poetiche, come hai coltivato e sperimentato questa arte?
Prima di iniziare questo progetto ho lavorato per quasi dieci anni in un vivaio, ed è così che è cresciuta l'abitudine di osservare le piante e anche il desiderio di rappresentarle per farle mie. Uso principalmente la china e l'acquerello, tecniche con cui ho preso confidenza nelle tante tavole di progetto architettonico che ho realizzato al liceo. Non è la classica formazione da illustratrice ma un procedimento tutto mio per arrivare a dare sembianza a quello che amo: le piante, e in generale forme e colori presi in prestito dalla natura, sono la mia principale fonte di ispirazione.

Album fotografico a soffietto con illustrazione
Come scegli le carte su cui costruirai i tuoi lavori? Hai una carta che ti piace utilizzare più delle altre?
Quello della carta è un mondo sconfinato e amo come per ogni progetto ci sia ogni volta tanto da scoprire ed imparare. Per la scelta mi baso innanzi tutto sulla grammatura e sulle qualità più “tecniche”, cercando la carta migliore per un determinato utilizzo. A seconda che lo scopo sia scrivere, disegnare, o accogliere fotografie le carte che scelgo avranno diverse caratteristiche di spessore. Per quanto riguarda il rivestimento delle copertine è importante prima di tutto capire come si comporta la carta con la colla e la sua resistenza all'usura. Una volta fatta una cernita in base agli aspetti più pratici, mi butto sul colore! Amo ricreare i contrasti o le sfumature del mondo naturale, e ci sono tante carte con cui sperimentare, anche perché ogni accostamento porta ad un effetto diverso. Mi piace tantissimo la carta di gelso, per la sua matericità, e la carta Lokta perché offre un'incredibile varietà di colori e sfumature, che passano dal tenue, al vivace, al cangiante.

Mini taccuini rilegati all'interno di una busta
Quante tipologie di rilegature realizzi?
All'incirca una decina... Dico all'incirca perché fare un conto preciso è difficile. Ho iniziato questo percorso da autodidatta, il che ha significato impararle attraverso tante prove ed esperimenti: quando i passaggi non sono tutti segnati spesso ci vuole anche un po' di immaginazione per capire qual'é il metodo migliore. Tante delle rilegature che realizzo sono frutto di adattamenti che ho “inventato” per raggiungere le caratteristiche che desideravo in un determinato progetto. Molto spesso sono il risultato di una contaminazione tra le diverse tecniche di cucitura, oppure con elementi e piegature che prendo in prestito dal mondo dell'origami. Le basi da cui parto più spesso sono la tecnica Copta e quella Francese, e per gli album fotografici trovo molto versatili le rilegature che si agganciano al dorso rigido. La rilegatura giapponese è incredibilmente bella e prevede già di per se' infinite variazioni.

Taccuini con pagine in carta puntinata e rilegatura Copta e Francese
Il tuo rapporto con la tecnologia?
Non si può definire esattamente idilliaco: probabilmente non è un caso che abbia deciso di dedicarmi a un progetto così profondamente analogico! Creare oggetti dedicati a chi ama scrivere e disegnare a mano, leggere libri cartacei e stampare le fotografie per conservarle è così naturale perché io per prima sono fatta così. Cerco di crescere e imparare anche del mondo digitale, per tanti aspetti è una necessità, ma ogni cosa nuova che imparo è una conquista faticosa, e mi rendo conto che la mia testa vorrebbe dimenticarla il prima possibile.

Cosa ascolti quando lavori?
Lavoro sempre accompagnata dal silenzio. Forse per via degli anni di lavoro solitario tra le piante, che come si sa non parlano, ma essere circondata dal silenzio per me è una necessità, non solo per concentrarmi su qualsiasi cosa stia facendo, ma proprio per sentirmi in equilibrio. Amo molto anche la musica, ma se ascolto una canzone devo “partecipare”, così è un momento dedicato solo a lei, in cui non posso fare altro che ascoltare (e cantare, se non c'è nessuno nei paraggi).

Album fotografico con rilegatura Copta e Francese e foglie di Pioppo pressate in copertina
Luogo del cuore
Il mio giardino, che essendo molto grande non è il classico giardino ma una combinazione di selvatico e coltivato. E anche per questo, per la sua imprevedibilità, ogni volta mi regala meraviglia. Per anni in ogni posto in cui ho abitato ho creato un giardino, che ad ogni trasloco letteralmente portavo con me (un'impresa notevole). Non tutti i suoi abitanti sono rimasti negli anni e negli spostamenti, ma posso davvero definirlo un luogo del cuore, talmente prezioso da averlo reso itinerante pur di non separarmene.

Sogni nel cassetto
Il mio sogno è vedere crescere questo progetto. Piano piano e con armonia, un po' come una pianta, che se curata bene si sviluppa in ogni sua parte, senza fretta e con costanza. E poi di costruirmi una casetta di legno in mezzo al giardino dove trasferire il mio lab. (In realtà la vorrei su un albero, ma forse è chiedere troppo).

Taccuini rilegati con mix di carte in copertina
Progetti per il futuro?
Della cartotecnica e della legatoria amo le tante possibilità di sperimentazione, perciò tra i progetti c'è sicuramente il continuare nella ricerca e nella realizzazione di nuove soluzioni. Un altro progetto a cui tengo tantissimo è imparare a creare la carta con le mie mani. Piano piano mi sto avvicinando alla sua realizzazione, e non vedo l'ora di costruire un legame ancora più stretto con questo meraviglioso materiale. Inoltre sarebbe un modo per lavorare con il riciclo e il riuso, che è una cosa che ritengo molto importante.

Realizzi oggetti su commissione?
Si, il bello del creare ogni album da zero è che si possono scegliere tutte le caratteristiche che avrà, dal formato, alla qualità di carta per pagine e il loro numero fino al tipo di rilegatura e ai particolari della copertina. Lavoro già su commissione, e vedere come si mescola il mio stile e la mia tecnica con i desideri del cliente è un processo che mi affascina tantissimo, ogni volta da vita a un risultato unico che non sarebbe nato se l'avessi progettato da sola.


Sogni una collaborazione? Se si con chi?
Si, mi piacerebbe in futuro collaborare con altri crafter, mi affascina in particolare la tecnica del linocut e del printmaking.

Dove si possono acquistare tuoi lavori?
Ho uno shop su Etsy, dove cerco di tenere aggiornata la varietà delle creazioni, anche se non è sempre facile perché sono tutti pezzi unici. Periodicamente partecipo ad eventi dedicati al fatto a mano, e l'elenco aggiornato si può trovare sulla mia pagina. Il mio consiglio è quello di contattarmi attraverso la mail o i messenger di Facebook e Instagram. Contattarmi in privato è anche il passaggio essenziale per iniziare a progettare insieme e creare qualcosa di personalizzato. Una selezione dei miei lavori si trova inoltre nel negozio di moda artigianale Steremoda, a Fidenza.

Album fotografico personalizzato, con foglie di Senecio e rilegatura Buttonhole
Che consigli ti senti di dare a chi si appresta ad avviare la propria attività nel campo dell’autoproduzione e dell’artigianato?
Amare davvero il progetto che si decide di realizzare. La passione per quello che faccio è sempre la cura migliore nei momenti di sconforto che, inevitabilmente, ogni tanto arrivano. Io ho la “fortuna” di avere un ramo della famiglia con il gene della testardaggine; può essere un difetto se usata male, ma devo dire che mi ha sempre aiutato tantissimo nell'arrivare in fondo a ciò che mi ero prefissata! Quindi, anche senza una simile eredità, direi tanta tantissima costanza.

Trovate Calluna Cartilegi su: Etsy, Instagram e Facebook.

Se sei un artigian*, lavori con testa e mani, vorresti farci conoscere la tua realtà e magari partecipare alla nostra rubrica puoi taggare su instagram uno dei tuoi progetti e inserire l'hashtag #quasibriciole. Saremo felici di visionare i tuoi lavori e conoscere il tuo brand, sarà nostra premura contattarti per un approfondimento qualora lo ritenessimo nelle nostre corde.

-controlunedì-

controlunedì 76

07:00



Quel momento in cui ti cade il gelato ancora prima di averlo assaggiato...
La gif è dell'illustratore indiano Vimal Kumar T

Ryo Takemasa è un illustratore giapponese di base a Tokyo. Le sue illustrazioni sono piene di colore, a prima vista lo si può definire minimal, la sua gallery infatti è piena di bellissime illustrazioni vegetali, in forme basiche e sintetiche ma piene di dettagli, talmente belle e curate da lasciare a bocca aperta. I suoi paesaggi, che riprendono tanto del quotidiano hanno qualcosa di poetico, forse per l'accostamento dei colori, il sintetismo, le angolazioni o le prospettive che è solito adottare. Le texturizzazioni dei suoi lavori sono tenui ma efficaci e donano alle forme basiche, quasi geometriche, tutta la caratterizzazione di cui hanno bisogno. Le sue illustrazioni spesso si trovano sulle copertine di riviste giapponesi o all'interno di libri illustrati, come ad esempio in queste guide turistiche intervallate da sue illustrazioni tematiche.



Se per quest'estate avete in programma un giro nel sud della Francia, se siete amanti del buon vino e apprezzate l'architettura, allora abbiamo un luogo da consigliarvi! Si chiama Chàteau la Coste e si trova a Le Puy Ste Réparade che è un piccolo paese a 20 km dalla bellissima Aix-en-Provence. Chàteau la Coste è di base un'azienda vinicola che nel 2003 il facoltoso collezionista d'arte Patrick McKillen ha ammodernato ed ampliato trasformandola in un centro didattico dove vino, arte ed architettura sono immersi nel verde dei 130 ettari della tenuta. Tre edifici progettati da Tadao Ando, un Padiglione per l'Arte di Renzo Piano, il Padiglione della Musica di Franck Gehry, le Cantine di vinificazione di Jean Nouvel, sculture ed installazioni disseminate lungo tutta la tenuta realizzate da artisti come Alexander Calder, Richard Serra e molti altri, un'enoteca, un ristorante, mostre temporanee, concerti ed anche una proposta di cinema estivo nelle vigne. Fateci sapere se andrete, noi vorremmo essere già là.



Smile doesn't get old è un progetto della fotografa Ilya Nodia. Ilya, in collaborazione con la società Senior Group, dopo aver visitato diverse case di cura per anziani ha installato nelle stesse uno studio fotografico temporaneo. Gli anziani, coinvolti nel gioco, sono usciti per qualche ora dalla loro quotidianità, il loro programma abituale giornaliero è stato stravolto e si sono lasciati trasportare nella scelta di abiti, accessori e dei trucchi messi a loro disposizione. Da questa esperienza meravigliosa, come la descrive la stessa fotografa, ne sono usciti dei ritratti bellissimi, sorrisi che non invecchiano mai. Evviva i sorrisi!



Abbiamo scovato Il cavaliere Coraggio che, tra tanti libri, ha attirato la nostra attenzione per le illustrazioni su nero presenti in copertina. Il nostro cavaliere ha perduto il coraggio e deve assolutamente ritrovarlo prima di dover affrontare il terribile drago verde! Ma da dove cominciare? In ogni pagina il cavaliere con l'aiuto del lettore si trova ad affrontare sfide, indovinelli, giochi di osservazione,.. per poi trovarsi a gironzolare tra le pagine numerate del libro che gli permetteranno di percorrere e sperimentare storie, vie e sentieri sempre diversi. Questo libro è una vera sorpresa che ci riporta indietro nel tempo, agli anni '80 ed ai librigame che ci appassionavano da ragazze. L'autrice dei testi e delle illustrazioni Delphine Chedru è riuscita a realizzare un volume che è un piacere da sfogliare, da leggere e rileggere e che riesce a catturare e divertire i bambini fin dai 4 anni ma anche i genitori che li accompagnano nella lettura!

- controlunedì -

controlunedì 47

06:30

Un fiore per ogni sbadiglio...
la gif animata è opera di Libby VanderPloeg illustratrice americana


Yuko Shimizu è un'illustratrice giapponese di base a New York. Ha iniziato lavorando nel campo delle pubbliche relazioni a Tokyo, fino a quando nel 1999 all'età di 22 anni ha deciso di cambiare vita e di seguire i suoi sogni. Dopo aver risparmiato per anni si è trasferita a New York, un salto nel vuoto che le ha permesso di iniziare la sua attività di illustratrice. Il suo portfolio è variegato, le sue tavole possono risultare caotiche, ma c'è qualcosa che pervade le sue illustrazioni e le riporta se si può dire, ad un certo "minimalismo giapponese". Il suo tratto a pennello è strepitoso, la scelta cromatica sempre azzeccata, prendetevi un attimo per osservare le sue illustrazioni, vi perderete in un vortice di potenza visiva. Potete seguire Yuko anche sulla sua pagina Facebook sempre aggiornata. E poi, no, non confondetevi,  non è la stessa Yuko Shimizu di Hello Kitty, è evidente da subito...


Sabato 2 e Domenica 3 Dicembre Palindrome vi aspetta al Commonplaces, il primo dei tre market natalizi ai quali parteciperemo. Il Commonplaces si terrà a S. Mauro Pascoli presso lo Spazio ex Mir Mar. Cosa succede al Commonplace? si conosce, si compra, si mangia, si beve, si legge, si gioca, si ascolta musica, si socializza, si ride, si balla e si interagisce. Commonplaces è una comunità che accoglie le idee e le persone per creare una sinergia unica tra i suoi abitanti in location sempre nuove, MARKET + SPAZIO SOCIALE + SPAZIO INTERATTIVO = COMMONPLACES. Noi stiamo ultimando i preparativi per l'allestimento del nostro spazio, ma non vediamo l'ora di recarci in terra di Romagna per conoscere tante persone e nuove realtà. Sarà anche l'occasione per poter acquistare la nostra collezione di prodotti in cartone riciclabile risparmiando sulle spese di spedizione. Inutile dirvi che ci saranno cibo e aperitivi, dopotutto siamo in Romagna... Che fate passate a trovarci?


Letterheady è un sito che visitiamo spesso, raccoglie carta da lettere di personaggi famosi (registi, scrittori, personaggi storici, disegnatori, artisti...) e non, di tutti i tempi. Dentro ci si trovano mille mila ispirazioni, è una sorta di carosello meraviglioso. Fratello del più famoso sito Letters of note, dal quale il fondatore dei due siti, Shaun Usher ha tratto anche un libro, pubblicato in italia con il titolo L'arte delle lettere, 125 corrispondenze indimenticabili per Feltrinelli. Ma a differenza di Letters of Note, Letterheady punta l'attenzione non sul contenuto delle missive, ma sul design delle stesse. Cliccando qui potete visionare le carte da lettere più famose, ma noi vi consigliamo di "perdere" un po' di tempo e di navigare più approfonditamente il sito, perchè merita!



La storia di questo libro: I diari bollenti di Mary Astor (Adelphi) di Edward Sorel, storico disegnatore del New Yorker è affascinante. Sorel nel 1965, durante la ristrutturazione della sua nuova casa, sotto il lineoleum marcio ritrova vecchi numeri del Daily News e del Daily Mirror, tutti del 1936. Sono le cronache del processo a Los Angeles per l’affido di Marylin, figlia di Mary Astor, (attrice holliwodiana del muto prima e del noir poi) e del secondo marito, che aveva usato i diari dell’attrice per farle rinunciare a ogni diritto sulla bambina. Da quel momento in Sorel, nasce una specie di ossessione per Mary Astor e la sua storia, ci metterà anni a scrivere e a disegnare il libro (che terminerà all'età di 86 anni), ma alla fine riuscirà a ricostruire la vicenda con un romanzo illustrato che rievoca la Hollywood degli anni Trenta, cercando di rendere giustizia alla figura di Mary Astor.

-controlunedì-

CONTROLUNEDì 37

06:30


È lunedì si, forza e coraggio!
La gif è opera di Muti, illustratore di Cape Town che 
con questa serie animata vi rimetterà in sesto.




Paolo Del Toro, è un artista inglese che vive e lavora negli Stati Uniti. Esordisce come illustratore, per poi passare alla scultura, iniziando da scatole in legno intagliate a forma di testa. Piccole, leggere e facilmente trasportabili. Una volta trasferitosi negli Stati Uniti ha sentito l'esigenza di lavorare su grandi sculture, ma, essendo il legno un materiale molto costoso ha incominciato ad utilizzare il feltro e la schiuma. Un processo minuzioso il suo, che richiede mesi e mesi di lavoro per realizzare queste magiche sculture. Nei suoi lavori troverete una sorta di folklore contemporaneo, personaggi da fiaba, inquietanti quanto divertenti. A noi ricordano un po' i personaggi di Tove Jansson.




Il 14 e 15 Ottobre a BASE Milano si terrà PAW ⋄ CHEW ⋄ GO (si legge paciugo), evento indipendente dedicato all'illustrazione e alle arti applicate. Un lungo e divertentissimo weekend in cui potrete sporcarvi le mani, incontrare 50 illustratori da tutta Italia ed Europa nell'area mercato, ascoltare i talk, partecipare ai tanti workshop dedicati ad amatori e professionisti o visitare le mostre in programma. Ci sarà anche un bookshop a cura di Spazio B**K. L'ingresso è gratuito, se siete in zona fateci un salto.




Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza. L’Ordine Nuovo, 1° maggio 1919.
CHEAP insieme alla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, desidera realizzare nel prossimo autunno un intervento di public art a Bologna dedicato ad Antonio Gramsci, in occasione dell’80° della morte avvenuta nel 1937. La realizzazione del grande wall sarà affidata allo street artist Checkos. Per sostenere il progetto si prevede una raccolta fondi dal titolo AGITATEVITour: un insieme di eventi e incontri di fundraising in collaborazione con Partner attivi nel panorama culturale bolognese. Durante tutto il mese di settembre sarà possibile fare delle donazioni per il wall attraverso diverse modalità di sostegno. In cambio di una donazione saranno offerti prodotti handmade e di design, qui trovate tutte le informazioni sul tour.




"Un giorno, in un paese minuscolo, così piccolo che il nome era più grande del paese, un bambino si svegliò con la coda. Era una coda bella, lunga, robusta, nuova di zecca; non una vecchia coda rattoppata di seconda mano. Quella si vedeva che era appena spuntata e non aveva nessuna intenzione di farsi staccare. Al principio il bambino se l'era arrotolata in vita, sperando che nessuno la notasse, ma la coda era tutt'altro che docile, s'imbizzarriva a essere costretta, schioccava contro le pareti". Questo è l'incipit del libro La coda canterina scritto da di Guia Risari e illustrato dalla favolosa Violeta Lopiz (Topipittori).
La coda (che canta vecchie canzoni russe) e che spunta all'improvviso ad Ivan (il protagonista della storia) si staglia lungo le pagine del libro, accompagnandoci nella lettura. 
I colori, sono essenziali, ma incisivi, grazie anche all'utilizzo di texture, inchiostri, matite e collage. Dentro ci trovate tanto, dalla comicità al dramma, è un albo piacevole e surreale. Se vi abbiamo incuriosito lo trovate qui.


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